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lunedì 28 gennaio 2013

Lligams di Lluìs Cera




“Ogni vita converge verso un centro-espresso-o silenzioso…” (E. Dickinson Silenzi): l’opera Silenzio (2011) dell’artista catalano Lluìs Cera è la morbidezza di un abbraccio, la vicinanza di un contatto, l’amarsi, il volersi. Il marmo è pelle liscia che profuma, urge un contatto per toccare e affondare le dita nella sua molle densità, per sentirne il calore e l'essenza, per sentire la materia farsi viva tra le nostre mani. In bocca il gusto di una caramella tenera nella quale i denti affondano e la lingua s’impasta di dolcezza. In quest’opera di marmo di Carrara e ferro le emozioni e i nodi si sciolgono nella gioia di un incontro. Nel Silenzio c’è un contatto profondo con l’altro se ne sente il respiro, l'odore, il pensiero. Con Silenzio ci avviciniamo all’anima del mondo, in esso i nodi si rompono, le sensazioni fluiscono, il legame è coinvolgente e, finalmente, l’energia scorre libera. Il Silenzio è la pace intima, esiste quando c’è fiducia, serenità, ironia, le nostre difese cadono e ci apriamo a ciò che ci circonda.
Silenzio (2011) fa parte di Lligams la bella mostra di Lluìs Cera visibile alla Limonaia di Palazzo Medici Riccardi fino al 28 aprile 2012 e all’Immaginaria Arti Visive Gallery fino al 30 aprile 2012. Le sculture di Cera sono in marmo, ferro, legno; materiali compatti che l’artista rende mobili, flessuosi e duttili spingendoci a palparli per il piacere di sentirne la levigatezza, vorremmo penetrare questo materiale e slacciarne i nodi. L’artista lega i marmi con ferro, corda o legno alle volte fino quasi a strizzarli e in alcune sculture i materiali si annodano creando un legame, una relazione. Davanti alle sue sculture abbiamo la sensazione che nostri nodi vengano al pettine, il nodo alla gola, il nodo allo stomaco o, ancora, le sculture riflettono i nostri abbracci sicuri e forti, la nostra ricerca di legami e scambi. Siamo di fronte alle nostre emozioni più profonde, l’arte di Lluìs Cera libera la nostra verità interiore che si snoda e si espande. Collegamento (2006) è un nodo che evoca l’allattamento, una madre che culla amorevolmente il suo bimbo, è la dolcezza della Madonna col bambino e allora i nodi diventano altro, sono emozioni e sentimenti, ricordi.
Il marmo si estende e trabocca in Music box diventando spartito musicale, musica che esce da scatole in metallo, un carillon che ci accompagna nella notte, le note come piccole stelle.
Le sculture diventano mari, fiumi, laghi dove le parole scritte sul marmo fluttuano come piccoli pesci, sono onde, risacca nella nostra mente, sono movimenti continui, dai nodi esce lo zampillo della vita e guardarle è abbandonarsi ai flussi di un pensiero creativo; Lluìs Cera con Lligams ci regala l’opportunità di vivere i nostri nodi e legami attraverso la bellezza dell’arte.

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