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domenica 10 febbraio 2013

Aperitivo con Afrodite di Cecco Mariniello




Passeggiando per il centro di Firenze in queste fredde serate invernali è consigliabile fermarsi alla Galleria Libreria Babele per sorseggiare un Aperitivo con Afrodite, entrare è ritrovarsi al caldo della pittura di Cecco Mariniello. La tela, da cui il nome della mostra, è ironica, il cameriere-scimmia porta un aperitivo alla signora-Afrodite che, seduta quasi in bilico tra la terra e il mare, attende, osserva e sorride a questo speciale cameriere. L’orizzonte è una linea netta tra mare e cielo, l’azzurro ci cattura e ci riscalda, ci rende disponibili al sorriso e alla libertà, ci apre alla fantasia e all’odore marino. Il sole sulla pelle ci riscalda, ci appisoliamo immergendoci in un languore vigile tra il sogno e la realtà, tra la veglia e il sonno, tra il conscio e l’inconscio in un piacevole dormiveglia dove il mondo notturno si confonde ancora con il diurno, dove tutto è possibile perché lo spazio e il tempo non sono definiti. Afrodite ha bellezza statuaria, perfetta, distaccata, il cameriere è una scimmia divertente, in questo quadro le parole di Mariniello sulla sua pittura: “…un'oasi felice di libertà, dove la fantasia vaga in una terra di confine tra il genere comico e quello lirico, mescolando la luce con l'ombra, l'infanzia con l'età adulta e la tenerezza con la cattiveria…”. La mostra continua con quadri dai colori puri, dove, alle volte, scenari diversi convivono, i lontani orizzonti ci portano dentro il quadro percorrendo in pochi secondi distanze temporali e spaziali, l’immaginazione è viva ma calma e distaccata. Le passioni sembrano rallentate, diluite in un mondo creativo e languido, la pace è interrotta da pesci in acque trasparenti, dall'attonito Pesce palla, inconsapevolmente arenatosi sulla spiaggia, un bambino col suo retino e la signora con l’ombrellino incontrano un grande pesce Bagno Ausonia. Sono sorprese che portano curiosità e un tocco di follia nella pacatezza dei paesaggi, in questi quadri c’è un silenzio morbido, dove il linguaggio è nei gesti, nelle attese, nei sensi e negli sguardi e le parole sono sfilacciate e sussurrate. Le linee e le forme sono pure, le figure femminili sono Afroditi, eleganti e di altri tempi; ricordi di villeggiature lontane, memorie infantili di signorine su spiagge o in ville affacciate sul mare e immerse nelle pinete. Riposo, villeggiatura, giochi in acqua e in spiaggia, la siesta pomeridiana, le letture, le fantasie, la libertà della vacanza; il sole, il mare, l’azzurro e il verde ne sono le cornici. Le opere di Cecco Mariniello sono dolci e leggere, sono una villeggiatura della mente, dove possiamo spaziare e inventare con libertà. Lo spazio e il tempo liquefatti in una dimensione intima e metafisica, ci conducono al rallentamento e alla riflessione in un’atmosfera accogliente e rilassata adatta per assaporare un Aperitivo con Afrodite alla Galleria Libreria Babele fino all’8 gennaio 2013.




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